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Blockchain

SocialFi, le piattaforme decentralizzate social su blockchain

  • Marzo 24, 2025
  • 6 min read
SocialFi, le piattaforme decentralizzate social su blockchain

Ok, partiamo subito col dire che, se fino a ieri sentivi parlare di blockchain solo per i Bitcoin o i NFT scimmiosi, oggi ti tocca aggiornarti. Sì, perché ci sono in giro delle cose chiamate SocialFi che stanno provando a riscrivere le regole del gioco. No, non è l’ennesima moda passeggera. O almeno… sembra molto più di un fuoco di paglia. Ti spiego tutto, con calma. Più o meno.

Cos’è il SocialFi (e perché ne parlano tutti)

Allora, immagina un social network, tipo quelli che usi ogni giorno. Solo che invece di regalare i tuoi dati a una grande azienda che poi ti piazza pubblicità di scarpe dopo che hai detto “scarpe” ad alta voce, qui sei tu che hai le chiavi del castello. Proprio così: su queste piattaforme decentralizzate SocialFi sei tu il padrone di casa. I tuoi contenuti, le tue informazioni, i tuoi follower. Non c’è il mega algoritmo oscuro che decide se e quando farti vedere.

E non solo. Qui si parla anche di soldi. Già, perché ogni volta che pubblichi qualcosa, interagisci, metti un like o ricevi un commento, potresti guadagnarci. Non tanto per dire. Sono sistemi che girano su blockchain, quindi spesso usano criptovalute o token per premiare chi partecipa. Si chiama DeFi, Decentralized Finance, ma non serve fare i professori per capirlo. Semplice: tu contribuisci, tu guadagni. Non stai lì a regalare like a qualcuno che poi si arricchisce con le tue interazioni.

E poi c’è la questione della governance, che è un parolone per dire che decidi pure tu come va avanti la baracca. Niente padroni, niente decisioni dall’alto. Si vota, si discute, si fa casino insieme. E se sei uno che ama dire la sua, è il paradiso.

Come funzionano queste SocialFi

La base è la solita: blockchain. Ma se pensi che sia un termine da smanettoni, ripensaci. Qui la storia è semplice. Tutto è distribuito, non ci sono server centrali dove uno solo comanda e gli altri eseguono. Qui le informazioni stanno sparse in giro per il mondo, su computer di chi partecipa. Una roba un po’ anarchica, se vogliamo. Ma è proprio questo il bello.

Ogni contenuto che butti fuori – che sia una foto, un video, un pensiero notturno – può diventare un asset vero e proprio, roba che ha un valore reale, scambiabile. Si chiamano NFT, magari ne hai sentito parlare. Io, quando ho scoperto che un mio post poteva trasformarsi in una specie di “opera” digitale che qualcuno poteva comprare… beh, ho detto “qua si fa sul serio!”.

Poi c’è la questione dei token. Pensa a dei gettoni virtuali, ma che valgono come soldi veri (più o meno, dipende sempre da quanto è matta la criptovaluta del momento). Pubblicando roba interessante, crei valore e vieni ricompensato. Una specie di karma 2.0, ma con monete vere invece delle pacche sulle spalle.

E se ti chiedi “ma questa roba è sicura?”, ti dico: più della maggior parte dei social che usi oggi. Perché i dati non stanno in un unico posto facile da hackerare. Sono sparpagliati e crittografati, come se avessi mille casseforti sparse in tutto il mondo.

Le piattaforme più toste (senza fare nomi, ma giusto per farti capire)

Ok, qui non posso fare nomi (mi hanno detto di non farli, quindi mi sto zitto), ma diciamo che esistono piattaforme SocialFi decentralizzate che stanno spopolando. Alcune ti permettono di creare un vero e proprio grafo sociale (sembra una parolaccia, ma è solo la mappa delle tue connessioni) che ti porti dietro ovunque vai. Altre puntano tutto sui contenuti esclusivi: paghi una “chiave” e entri nei contenuti VIP di qualcuno che segui. Insomma, il concetto è che qui ogni interazione vale qualcosa, letteralmente.

E poi ci sono quelle che si sono buttate nello streaming video, ma decentralizzato. Cioè, invece di avere un serverone che regge tutto, sei tu e gli altri utenti che mettete a disposizione la vostra connessione per far girare il tutto. E ovviamente ci guadagni anche lì. Ti dico solo che ho visto guadagnare persone che guardavano video e mettevano a disposizione la banda internet… pazzesco.

Se vogliamo fare una previsione (e io mi sbilancio volentieri), queste SocialFi piattaforme decentralizzate sono la nuova frontiera, specie per chi è stufo delle solite regole imposte da chi ha in mano il gioco da anni. Se sei uno che vuole contare davvero, forse è ora di fare un salto.

Pro e contro? parliamone da umani

Oh, qui non si vende fumo. Ci sono cose fighe e altre meno. Vogliamo parlarne da persone normali, senza paroloni? Bene.

Le figate sono tante. Tipo che finalmente ci guadagni tu. I social classici ti danno spazio gratis, certo, ma poi ci fanno su milioni. Qui, ogni contenuto tuo è roba che può portarti ricompense. Ti dà gusto creare, no? E poi, non sei più “l’ospite”, ma sei uno dei proprietari della piattaforma. Conta.

Privacy? Meglio di così non si può. I dati li controlli tu, li conservi tu, nessuno può ficcare il naso. E niente censure strane: se non violi la legge, quello che pensi lo dici e basta.

Ma non è tutto rose e fiori. Perché? Beh, primo: non è tutto così semplice. Le interfacce di certi SocialFi sembrano ancora fatte da ingegneri che si divertono a complicarti la vita. E poi il mercato delle crypto è un ottovolante impazzito. Un giorno guadagni bene, il giorno dopo… sparisce mezzo valore.

C’è anche il tema delle regole. Chi modera cosa? Come si tengono lontani spammer, truffatori e haters di ogni sorta? Qui non è come Facebook che bannano chi vogliono. È tutto più complicato.

Io ci scommetterei un paio di fiches

Se mi chiedi dove andiamo a finire, ti rispondo: verso un web più libero e più giusto, almeno sulla carta. Le SocialFi piattaforme decentralizzate stanno crescendo. Magari ci vorrà tempo, magari non sarà tutto facile, ma il dado è tratto. Non si torna indietro. E chi prima ci mette il naso, prima si prende la sua fetta di torta.

Certo, bisogna avere un po’ di spirito d’avventura. Non è ancora roba mainstream, ma i pionieri sono sempre quelli che si godono il panorama migliore. Io ci sono dentro fino al collo, e mi sto divertendo pure. Ti consiglio di darci un occhio, senza troppi pregiudizi. Magari tra qualche anno ci rideremo sopra pensando a quanto eravamo scettici.

Ah, ultima cosa: non aspettare che lo facciano tutti. Quando tutti ci arrivano, è già tardi.

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