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	<title>Carlotta Rodorigo &#8211; Digital Asset</title>
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	<description>Approfondimenti e opportunità in ambito blockchain, criptovalute, metaverso e nft</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Oct 2023 10:53:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Carlotta Rodorigo &#8211; Digital Asset</title>
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		<title>Metaverse Generation Summit, il 14 dicembre 2023 a Milano</title>
		<link>https://digitalasset.blog/metaverse-generation-summit-il-14-dicembre-2023-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 14:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metaverso]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo aziendale si prepara a un&#8217;incredibile esperienza futuristica con il Metaverse Generation Summit: un evento unico in programma per il 14 dicembre presso La Pelota a Milano. Un evento dedicato al mondo corporate e di come gli strumenti forniti dal Metaverso possano supportare tutti coloro che in Azienda guidano il cambiamento guardando al futuro. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il mondo aziendale si prepara a un&#8217;incredibile esperienza futuristica con il <strong>Metaverse Generation Summit: un evento unico in programma per il 14 dicembre</strong> presso La Pelota a Milano.</p>



<p>Un evento dedicato al mondo <em>corporate</em> e di come <strong>gli strumenti forniti dal <a href="https://digitalasset.blog/metaverso/">Metaverso</a> possano supportare tutti coloro che in Azienda guidano il </strong><strong>cambiamento</strong> guardando al futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi sarà presente al Metaverse Generation Summit</h2>



<p>L’evento <strong>Metaverse Generation Summit è stato concepito per generare ispirazione</strong>, grazie anche al valore trasmesso da più di <em>20 top speaker</em> esperti del e alla presenza di oltre mille fra CEO, Innovation Manager, Sales, Marketing, Comunicazione e HR.</p>



<p>Il Metaverse Generation Summit di Milano sarà il luogo sia fisico che digitale dove avverrà <strong>lo scambio, la condivisione e il confronto a 360 gradi sui temi del Metaverso</strong>.</p>



<p>L&#8217;evento, progettato per <a href="https://digitalasset.blog/come-creare-una-criptovaluta/">creare</a> visioni e prospettive sul futuro del Metaverso, sarà guidato da <strong>tre presentatori d&#8217;eccezione</strong>: il presentatore Marco Montemagno (Tech Enterpreneur), la co-presentatrice Lucrezia Van Stegeren (Digital marketing expert) e il moderatore Luca Tremolada (giornalista de Il Sole24Ore).</p>



<p>Alcuni relatori provengono dal mondo delle istituzioni come <strong>Layla Pavone, coordinatrice board e innovazione tecnologica e trasformazione digitale al Comune di Milano</strong> che farà una riflessione su <em>Come vivere consapevolmente le nostre esperienze sul Web 1,2,3, Metaverso compreso</em>. O ancora, il professore Marco Biasi (Associato di diritto del lavoro e avvocato all’Università di Milano) che porterà uno speech relativo a <em>La sfida del lavoro nel Metaverso, tra spazio virtuale e inedite soggettività</em>.</p>



<p>Altri <strong>ospiti di rilievo provenienti da aziende leader e organizzazioni chiave nel settore</strong>, offriranno alcuni spunti di riflessione interessanti sul futuro del Metaverso in tutti gli ambiti che impatteranno la vita aziendale in un futuro di innovazione. Fra i tanti, Giacomo Poretti, presidente della Ticino Blockchain Technology Association e Silvia Andreani, client officer presso Ipsos.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Organizzazione e argomenti del Metaverse Generation Summit</h2>



<p>Ma non si tratta solo di lezioni frontali di business e innovazione, infatti, con l&#8217;interesse crescente per il l’impatto del Metaverso sull&#8217;economia, il<strong> summit rappresenta un luogo unico per discutere e trovare ispirazione tra i leader di questa rivoluzione digitale</strong>.</p>



<p>Inoltre, l’evento è stato concepito, ideato e organizzato da <strong>XMetaReal, un&#8217;azienda specializzata nella creazione di esperienze</strong>, servizi e contenuti nel Metaverso, il che renderà il summit una vera esperienza a tutto tondo.</p>



<p>Il <strong>fondatore e CEO Vittorio Zingales</strong> afferma: &#8220;<em>Ho sempre visto l&#8217;innovazione come un faro nella mia carriera. Oggi, in particolare, parliamo del Metaverso. Ho organizzato questo evento con il mio team per raccontare e far vivere al meglio questa meravigliosa evoluzione di Internet, con la potenza della terza dimensione e di un&#8217;esperienza immersiva e interattiva più ampia tra le persone</em>&#8220;.</p>



<p>Zingales continua: &#8220;<em>L&#8217;evento intende narrare <strong>l&#8217;evoluzione culturale e la mentalità della community <a href="https://digitalasset.blog/web3/">Web3</a></strong>, con l&#8217;obiettivo di guidare le aziende nell&#8217;esplorazione e nell&#8217;adozione delle nuove opportunità offerte dal Metaverso</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I temi caldi del summit</h2>



<p>Fra i temi che verranno affrontati durante il summit, tutti ovviamente inerenti al Metaverso, ci saranno:</p>



<ul>
<li>Le opportunità dei <strong>brand di svilupparsi in un <a href="https://digitalasset.blog/nuove-criptovalute/">nuovo</a> mondo virtuale</strong>;</li>



<li>Intelligenze Umanoidi;</li>



<li>Il Metaverso come spazio per <strong>l’esplorazione dell’identità e dell’emotività</strong> per favorire la connessione umana in un mondo sempre più digitale;</li>



<li>L’importanza di <strong>un’etica del design nel creare mondi digitali inclusivi</strong> e sostenibili;</li>



<li>Verso la smaterializzazione del business: come le aziende si stanno avvicinando al nuovo paradigma;</li>



<li><strong>Metaverso e <a href="https://digitalasset.blog/crypto-art/">arte</a> contemporanea</strong>: tra realtà virtuale e diritti immateriali;</li>



<li>Essere <strong>cittadini digitali</strong>;</li>



<li>Il <strong>lavoro nel Metaverso</strong>, questioni regolative ed organizzative;</li>



<li><strong>Meta-Sanità</strong>: il Metaverso come strumento del percorso di cura e casi studio;</li>



<li>Lo <strong>stato dell’arte del Metaverso</strong>: caratteristiche, utilizzo attuale dei mondi virtuali e sfide per il futuro;</li>



<li><strong>Moda e Turismo nel Metaverso</strong>;</li>



<li>Panoramica <strong>sull’economia virtuale</strong> e come rendere il Metaverso un posto più sicuro per i nostri asset;</li>



<li>La <strong>leadership nel Metaverso</strong>: nuovi modelli di leadership (Leadership 5.0) e nuove competenze di leadership nel Metaverso;</li>



<li><strong>Blockchain e Metaverso</strong>: la nuova frontiera per le aziende.</li>
</ul>



<p>Inoltre, per rendere questo summit unico nel suo genere (anche in relazione al tema trattato) gli organizzatori hanno pensato di <strong>affiancare la teoria alla scoperta di <em>usecase</em> di successo</strong> in merito alla creazione di digital assets e progetti <a href="https://digitalasset.blog/nft-cosa-sono-e-come-investire-sui-non-fungible-token/">NFT</a>, affinché il 14 dicembre si riveli una giornata di concreta ispirazione per i partecipanti.</p>



<p>Infine, XMetaReal ha voluto rendere davvero unico questo evento, proponendo ai partecipanti anche <strong>momenti di svago e coinvolgimento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti i motivi per andare al summit</h2>



<p>Il Metaverse Generation Summit nasce per creare una <strong>maggiore condivisione sul tema del Metaverso</strong>. Inoltre, raccogliendo nello stesso luogo esperti, persone direttamente coinvolte e, perché no, curiosi che vorrebbero portare valore in azienda tramite l’implementazione delle possibilità offerte dal Metaverso, il <strong>summit si presenta anche come un’occasione unica di fare networking</strong>, creare una community e fare sistema sul mondo del Metaverso.</p>



<p>Eventi come il Metaverse Generation Summit, contribuiscono a favorire <strong>l’evoluzione culturale e il mindset</strong> dell’implementazione di nuovi strumenti nel mondo corporate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shitcoin, rischi e opportunità</title>
		<link>https://digitalasset.blog/shitcoin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 08:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Shitcoin sono delle criptovalute nate esclusivamente con il fine di speculare sulla pelle di chi cerca un semplice guadagno. Dietro una Shitcoin non esiste alcun progetto e non è previsto alcun reale utilizzo. Le Shitcoin sono delle vere e proprie meteore del panorama cripto che appaiono, sembrano illuminare la scena e poi implodono, scomparendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le <a href="https://digitalasset.blog/shitcoin-dogecoin/">Shitcoin</a> sono delle <a href="https://digitalasset.blog/criptovalute/">criptovalute</a> nate esclusivamente con il fine di speculare </strong>sulla pelle di chi cerca un semplice guadagno. Dietro una Shitcoin non esiste alcun progetto e non è previsto alcun reale utilizzo. Le Shitcoin sono delle vere e proprie <strong>meteore del panorama cripto</strong> che appaiono, sembrano illuminare la scena e poi implodono, scomparendo per sempre e portando con sé i risparmi di migliaia di inconsapevoli investitori.</p>



<p><strong>Le Shitcoin non fanno altro che lanciare un’ombra su tutto il settore delle criptovalute</strong> perché si inseriscono in un mercato di per sé molto volatile e rischioso e, in più, aggiungono la possibilità di generare <strong>grosse perdite fra gli investitori poco informati</strong>. In questo modo, le Shitcoin alimentano lo scetticismo che tutt’ora aleggia nel mondo delle criptovalute.</p>



<p><strong>Investire in Shitcoin è una pratica assolutamente da evitare</strong>, vediamo di seguito come riconoscerle, quale sia il loro impatto sul <a href="https://digitalasset.blog/comprendere-il-mercato-delle-criptovalute-cicli-volatilita/">mercato delle criptovalute</a> e perché è meglio non investire in questo tipo di <a href="https://digitalasset.blog/altcoin-cosa-sono-caratteristiche-e-finalita/">altcoin</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono e come funzionano le Shitcoin</h2>



<p>Il termine Shitcoin è spesso usato per riferirsi a criptovalute di scarsa qualità o di dubbia utilità che nascono con l’unico obiettivo di <a href="https://digitalasset.blog/come-creare-una-criptovaluta/">creare</a> una bolla speculativa in grado di <strong>far guadagnare molto qualcuno a scapito dei molti inconsapevoli investitori</strong>.</p>



<p>Si tratta di monete digitali che mancano di una base tecnologica solida, un caso d&#8217;uso chiaro e di una comunità di sviluppatori attiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come funzionano le Shitcoin</strong></h3>



<p><strong>Il valore del Bitcoin e delle altcoin più scambiate dipende dalla legge della domanda e dell’offerta</strong>: tanto più aumenta la prima, tanto più il prezzo sale. Viceversa il prezzo cala a fronte di uno scarso interesse da parte degli investitori.</p>



<p>Alla base di tutte le criptovalute più <a href="https://digitalasset.blog/nft-famosi-piu-costosi/">famose</a> e capitalizzate c’è un progetto stabile e duraturo, cosa che invece non esiste per una <strong>Shitcoin che si riducono a semplici</strong><strong> <a href="https://digitalasset.blog/token-tokenizzazione/">token</a> creati e diffusi tramite vari canali</strong> tra cui i social che fanno da cassa di risonanza a qualunque realtà più o meno valida.</p>



<p>In questo modo una <strong>Shitcoin diventa virale e attrae l’attenzione di tutti</strong>, tranne da chi si intende di criptovalute, che saggiamente non sceglierà di far trading sulle Shitcoin. Infatti, chi non si intende di criptovalute è attirato da un prezzo iniziale di vendita molto basso, nella speranza che un aumento repentino nel mondo volatile dei coin farà lievitare i suoi guadagni in poco tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi investe in Shitcoin</h2>



<p>Detto questo, è facile pensare che gli unici ad investire in Shitcoin siano dei neofiti delle criptovalute. La realtà è sensibilmente differente, <strong>ci sono infatti altre due categorie di persone che decidono di fare trading sulle Shitcoin e sono</strong>:</p>



<ol type="1">
<li><strong>I giocatori d’azzardo</strong> che acquistano sapendo che si tratta di una Shitcoin e che il prezzo potrebbe crollare da un momento all’altro ma tentano la sorte, sperando di riuscire a vendere al momento giusto. Spoiler: se chi acquista non è un rialzista con un ottimo tempismo, <strong>le probabilità di perdere tutto l’investimento superano i 90%</strong>;</li>



<li>Quelli che <strong>si mettono d’accordo</strong><strong> con altri trader</strong> proprio per far salire di <a href="https://digitalasset.blog/quotazione-criptovalute-cosa-determina-il-valore-di-un-token/">quotazione</a> una Shitcoin e poi vendere tutto quando il valore è abbastanza alto da poterci ricavare un bel gruzzolo.</li>
</ol>



<p>In quest’ultimo caso si è in presenza di <strong>veri professionisti del settore con un’ampia rete di conoscenze</strong>, abbastanza ampia da far risalire il prezzo di una criptovaluta, una attività per pochi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riconoscere una Shitcoin</h2>



<p>Per distinguere una Shitcoin da una altcoin autorevole è necessario <strong>prestare attenzione a quattro principali caratteristiche</strong>:</p>



<ol type="1">
<li>È una <strong>criptovaluta della quale non si trovano molte informazione in rete</strong> e su siti dedicati al settore. Non c’è un progetto dietro di medio lungo termine;</li>



<li>Il <strong>prezzo di vendita parte da una quotazione molto bassa</strong>, spesso 0,0000000001 o anche meno, per far credere a chi l’acquista di aver fatto un affare, l’acquisto di un dollaro potrebbe rivelarsi un investimento milionario;</li>



<li>Di solito <strong>esiste da poco tempo</strong>, non è fra le più capitalizzate e non è listata negli <a href="https://digitalasset.blog/exchange-di-criptovalute-cex-dex/">Exchange</a> più autorevoli;</li>



<li>Non sempre, ma spesso, <strong>il nome di una Shitcoin è simpatico legato a un meme</strong> o a un cartone animato, scelto apposta per attirare l’attenzione degli ingenui investitori.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">I principali rischi associati alle Shitcoin</h2>



<p>Investire in criptovalute di scarsa qualità può comportare numerosi rischi, tra cui:</p>



<ul>
<li><strong>Perdita di valore</strong>: le Shitcoin sono delle bolle speculative che portano quasi inevitabilmente a perdite finanziarie significative;</li>



<li><strong>Scarsa liquidità</strong>: caratteristica che rende difficile acquistare o vendere in modo efficiente;</li>



<li><strong>Truffe</strong>: le Shitcoin potrebbero essere utilizzate come mezzo per ingannare gli investitori in cerca di guadagni rapidi;</li>



<li><strong>Sicurezza</strong>: le Shitcoin potrebbero non essere sottoposte alle stesse misure di sicurezza e controllo come le principali criptovalute, soprattutto perché spesso sono disponibili solo su Exchange secondari che non fanno tutte le dovute verifiche. Tutto ciò aumenta il rischio di violazioni della sicurezza dei dati personali.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come evitare le Shitcoin</h2>



<p>Per <strong>proteggere i propri investimenti</strong> e navigare in modo responsabile nel mercato delle criptovalute, si possono applicare alcuni accorgimenti:</p>



<ul>
<li><strong>Ricerca</strong>: condurre sempre ricerche approfondite prima di investire in una criptovaluta per valutarne la tecnologia sottostante, il team di sviluppo e l&#8217;utilità del progetto. Scegliendo le criptovalute più capitalizzate, più famose e con il maggior potenziale si abbassa il rischio di investire in una Shitcoin;</li>



<li><strong>Diversificazione</strong>: evitare di concentrare gli investimenti su una singola criptovaluta. Diversificare il portafoglio aiuta a mitigare il rischio;</li>



<li><strong>Attenzione a previsioni di guadagno troppo ottimistiche</strong>: guadagni incredibili in tempi brevi sono spesso un campanello d’allarme. Il mercato è volatile e non esiste una formula magica per il successo istantaneo;</li>



<li><strong>Negoziare tramite i Broker CFD</strong> in modo tale da essere protetti dalla licenza di un intermediario regolare.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shitcoin: cosa sono e il caso DogeCoin</title>
		<link>https://digitalasset.blog/shitcoin-dogecoin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 05:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[Una Shitcoin è una criptomoneta priva di un reale progetto alle spalle, senza una concreta utilità e molto spesso manca anche di un whitepaper e l’identità degli sviluppatori è sconosciuta. Molte criptovalute così studiate e poi lanciate sul mercato non sono altro che enormi bolle piene di promesse riguardo grandi guadagni, pronte a implodere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una <strong><a href="https://digitalasset.blog/shitcoin/">Shitcoin</a> è una criptomoneta priva di un reale progetto alle spalle</strong>, senza una concreta utilità e molto spesso manca anche di un whitepaper e l’identità degli sviluppatori è sconosciuta.</p>



<p>Molte <a href="https://digitalasset.blog/criptovalute/">criptovalute</a> così studiate e poi lanciate sul <a href="https://digitalasset.blog/comprendere-il-mercato-delle-criptovalute-cicli-volatilita/">mercato</a> non sono altro <strong>che enormi bolle piene di promesse riguardo grandi guadagni</strong>, pronte a implodere e far sparire, letteralmente, i soldi degli investitori che, un po’ per ingenuità e un po’ per sfida, ci avevano creduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quante e quali sono le Shitcoin</strong></h2>



<p>Per quanto la definizione di Shitcoin sembri chiara, tutt’altra storia è quella di individuare delle criptomonete universalmente riconosciute come Shitcoin. Si entra infatti nel mondo dell’arbitrarietà. Ad esempio, i puristi del <a href="https://digitalasset.blog/bitcoin/">Bitcoin</a>, sono soliti <strong>definire Shitcoin tutte le <a href="https://digitalasset.blog/altcoin-cosa-sono-caratteristiche-e-finalita/">altcoin</a> che sono state create dopo la prima ed originale (e, per loro, unica) Bitcoin</strong>.</p>



<p>È noto invece che alcuni dei centinaia di migliaia di <strong><a href="https://digitalasset.blog/token-tokenizzazione/">token</a> lanciati sul mercato abbiano contribuito a sviluppare la tecnologia</strong> delle blockchain e a introdurre delle <a href="https://digitalasset.blog/nuove-criptovalute/">nuove</a> funzionalità, grazie a progetti seri e a sviluppatori competenti. È il caso di <strong>Ethereum</strong> che ha introdotto il concetto di <a href="https://digitalasset.blog/cose-uno-smart-contract/">smart contract</a>: funzionalità attualmente molto utile e utilizzato in tutti gli ecosistemi che si basano su una economia decentralizzata.</p>



<p>Altri esempi di monete che si sono rivelate in qualche modo utili e che hanno gettato luce su tutto il mondo cripto sono <strong>Monero, </strong><a href="https://academy.bit2me.com/it/cos%27%C3%A8-la-criptovaluta-zcash-zec/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ZCash</strong></a><strong> e </strong><a href="https://academy.bit2me.com/it/cos%27%C3%A8-il-sorriso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SORRISO</strong></a> che, grazie a innovative tecniche crittografiche, hanno rivoluzionato il sistema per mantenere la privacy degli utenti.</p>



<p>Esistono infine delle Shitcoin che possono effettivamente essere definite così in quanto non hanno una vera utilità e non aggiungono alcuna funzionalità al sistema cripto <strong>ma che, in qualche modo, hanno una loro etica</strong> e il loro obiettivo finale è diverso dal voler fare loschi guadagni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>D</strong><strong>oge</strong><strong>C</strong><strong>oin</strong><strong>, la Shitcoin onesta</strong></h2>



<p><strong>Il caso più famoso di Shitcoin <em>etica</em> è quello di DogeCoin</strong>, che ha attirato l&#8217;attenzione in modo particolare grazie al suo originale logo rappresentante un cane <a href="https://digitalasset.blog/shiba-inu-coin/">Shiba Inu</a> e al suo nome altrettanto unico.</p>



<p>Doge è una criptomoneta nata nel dicembre 2013 come <strong>una criptovaluta scherzosa, ispirata dal famoso meme di Internet del cane Shiba Inu</strong>. Tuttavia, ciò che è iniziato come una parodia delle altre criptovalute è diventato rapidamente un fenomeno culturale e finanziario.</p>



<p>L’idea del suo fondatore, Billy Markus, e il suo co-fondatore, Jackson Palmer, era quella di <a href="https://digitalasset.blog/come-creare-una-criptovaluta/">creare</a> <strong>una criptovaluta accessibile a tutti, che rompesse la barriera tecnica e culturale</strong> che spesso circonda il mondo delle criptomonete.</p>



<p>Dalla sua creazione a oggi, DogeCoin ha subito una notevole impennata sia in termini di popolarità che, di conseguenza, di capitalizzazione: <strong>in un solo anno dal suo lancio ha raggiunto i 76 milioni di dollari di market cap</strong>.</p>



<p>Dal <strong>2021è stata inserita anche negli <a href="https://digitalasset.blog/exchange-di-criptovalute-cex-dex/">exchange</a> più <a href="https://digitalasset.blog/nft-famosi-piu-costosi/">famosi</a> come eToro</strong>. Quest’ultimo avvenimento rappresenta un gran riconoscimento, in quanto le piattaforme più famose per lo scambio di criptovalute sono anche le più affidabili agli occhi degli utenti. Di conseguenza più persone sono portate a fidarsi delle monete proposte ed acquistarle senza troppi problemi.</p>



<p>La sua natura giocosa, non legata a un settore particolare, rende <strong>il suo valore particolarmente volatile e influenzabile da episodi di speculazione</strong>, come quanto nel 2021 Elon Musk scrisse un tweet a favore di DogeCoin: subito dopo, e per i successivi 4 mesi, la criptovaluta ha registrato un +1100% guadagnandosi un posto nella top 10 delle più gradi criptovalute in circolazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il successo di DogeCoin</strong></h2>



<p>I <strong>fattori che hanno contribuito al successo di DogeCoin</strong> sono molteplici:</p>



<ol type="1">
<li>Sicuramente <strong>l’approccio amichevole è stato determinante</strong> per fargli guadagnare popolarità. La sua natura scherzosa ha contribuito ad attrarre un pubblico più ampio e meno tecnico rispetto ad altre criptovalute ritenute più serie e di appannaggio di pochi esperti;</li>
</ol>



<ul>
<li>In secondo luogo, <strong>la comunità di appassionati di DogeCoin è notevolmente attiva e coinvolta</strong>, interesse che spesso si traduce anche in iniziative di beneficenza e donazioni, come quando la comunità ha raccolto fondi per la squadra di bob giamaicana alle Olimpiadi Invernali del 2014;</li>
</ul>



<ul>
<li>Un altro fattore che la distingue dalle altre criptovalute e che la rende più vicina ai non esperti è il suo <strong>approvvigionamento illimitato</strong>: a differenza di molte altre criptovalute che hanno un numero massimo prestabilito di token, DogeCoin ha un approvvigionamento teoricamente illimitato che ne influenza la valutazione e l’utilizzo.</li>
</ul>



<p>I ricercatori della società di servizi finanziari <strong>Galaxy Digital</strong> attribuisce la sua popolarità alla sua onestà: i suoi sviluppatori hanno sempre dichiarato che <strong>il suo unico scopo era quello di essere la valuta più divertente del mondo</strong>, uno dei motivi per cui manca di un piano strategico aziendale a lungo termine.</p>



<p>Gli stessi ricercatori sostengono che, “[…] anche se <strong>la sua volatilità è alimentata dalla mania</strong>, DOGE probabilmente sopravviverà finché vivrà Bitcoin, e finché le battute saranno divertenti”.</p>



<p>Dopo che eToro ha permesso ai suoi utenti di scambiare DogeCoin sulla propria piattaforma, <strong>anche l’exchange </strong><strong>Gemini</strong><strong> ha annunciato che si sarebbe allineato</strong> e ha motivato questa scelta sostenendo che “DogeCoin è il denaro del popolo, è irriverente e divertente. Non ci è imposto da un governo o da qualche altra autorità centrale, è scelto da noi, per noi – dal popolo, per il popolo. Wow.”.</p>



<p>Ecco quindi spiegato il successo di una moneta da alcuni definiti Shitcoin ma che grazie alla sua morale e al suo spirito, secondo gli analisti, <strong>potrebbe un giorno raggiungere anche l’ambito valore di 1 dollaro</strong> (USD).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hodler: chi è e qual è la sua filosofia di vita</title>
		<link>https://digitalasset.blog/hodler/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 10:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi si approccia al mondo delle criptovalute viene immediatamente bersagliato da nuovi termini da imparare e, la maggior parte, sono in inglese. È quindi necessario dotarsi di un vocabolario (o di Google translate) e di buona memoria per potersi poi orientare al meglio nell’affascinante regno crypto. Uno dei termini che sicuramente non è possibile trovare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Chi si approccia al <strong>mondo delle <a href="https://digitalasset.blog/criptovalute/">criptovalute</a> viene immediatamente bersagliato da <a href="https://digitalasset.blog/nuove-criptovalute/">nuovi</a> termini</strong> da imparare e, la maggior parte, sono in inglese. È quindi necessario dotarsi di un vocabolario (o di <a href="https://digitalasset.blog/google-e-criptovalute/">Google</a> translate) e di buona memoria per potersi poi orientare al meglio nell’affascinante regno crypto.</p>



<p>Uno dei termini che sicuramente non è possibile trovare su alcun dizionario è <strong>Hodler e il verbo da cui proviene <em>to hodle</em></strong>. Non si trova da nessuna parte perché più che un neologismo è <strong>un’espressione slang nata proprio nell’ambito delle criptovalute</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le origini del verbo <em>to hodle</em></h2>



<p><strong>La sua nascita risale al 18 dicembre del lontano 2013</strong> quando un frustrato e ebbro utente di <a href="https://digitalasset.blog/bitcointalk-forum-bitcoin/">Bitcointalk</a>, il blog fondato da <a href="https://digitalasset.blog/satoshi-nakamoto-chi-ha-inventato-bitcoin/">Satoshi Nakamoto</a>, si sfoga e usa questo termine per ben due volte nel suo post.</p>



<p>Non è chiaro se lo abbia fatto apposta o meno, fatto sta che, nonostante questa parola, letteralmente non voglia dire nulla, il suo post era chiarissimo. Tale post dal <strong>titolo <em>I am hodling</em></strong> (Invece che <em>I am holding</em>), scritto da un utente con il nickname GameKyuubi, diventa subito virale e scatena l’ilarità di talmente tante persone da essere ben presto trasformato in meme.</p>



<p>Nel suo post, GameKyuubi sosteneva che solo i novellini o chi è in grado di prevedere i movimenti di <a href="https://digitalasset.blog/comprendere-il-mercato-delle-criptovalute-cicli-volatilita/">mercato</a> può permettersi comprare e vendere criptovaluta ricavandone un discreto margine. Per tutti gli altri non resta che conservare BTC nel bene o nel male. <strong>Per esprimere il concetto di conservare, GameKyuubi aveva scelto di usare il verbo <em>to hold</em></strong>, invertendo però le ultime due parole, facendola diventare to hodl.</p>



<p>Hodl, ora acronimo di &#8220;Hold On for Dear Life&#8221; (“tenersela stretta a vita”), <strong>rappresenta l&#8217;atto di mantenere le proprie criptovalute a lungo termine</strong>, indipendentemente dalle fluttuazioni di prezzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fa un Hodler</h2>



<p>Da quel momento, <strong>è stato soprannominato un Hodler chiunque seguisse la filosofia del <em>buy and hold</em></strong> (comprare e conservare) contrapposta a quella del <em>buy and sell</em> (comprare e vendere). Anche al di fuori del mondo della criptovaluta, il termine viene ormai usato in tutti i contesti finanziari dove c’è l’acquisto di un bene con il fine di fare un investimento.</p>



<p>Quindi, <strong>u</strong><strong>n Hodler è un individuo che adotta l&#8217;approccio di mantenere le proprie criptovalute a lungo termine</strong>, senza lasciarsi influenzare dalle oscillazioni giornaliere dei prezzi. Gli Hodler credono nel valore fondamentale delle criptovalute e sono pronti a <strong>resistere alle turbolenze del mercato</strong>.</p>



<p>Come spesso accade, il termine è stato anche italianizzato ed è usato anche nella versione nostrana <strong>hodlare, ossia non vendere, mantenere</strong>. Hodlare, oltre ad essere una strategia di mercato per coloro che si definiscono Hodler, è anche <strong>una filosofia di vita</strong>: gli Hodler delle criptovalute non sono interessati al breve termine ma guardano ai benefici a lungo termine legati all’adozione, ovvero al crescente utilizzo della tecnologia cripto in un orizzonte temporale medio lungo.</p>



<p>Dalla grande popolarità del termine HODL è<strong>, è stata anche coniata una criptovaluta alla quale è stato dato proprio il nome di $HODL</strong> che viene usata su Binance Smart Chain.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché hodlare</h2>



<p>Decidere di <strong>hodlare non è semplice in un mercato a fortissima speculazione</strong>, dove la volatilità del valore delle criptovalute viene usata proprio per realizzare dei guadagni talvolta anche molto consistenti.</p>



<p>In genere, chi decide di acquistare criptomoneta per fare un investimento, lo fa appunto per cercare un guadagno veloce e quindi, si dice che applica un tipo di short-term.</p>



<p>Sul lato opposto ci sono <strong>gli Hodlers di crypto che non si preoccupano dell’andamento del valore di una moneta</strong> nel breve periodo e potrebbero attendere tantissimo tempo prima di decidere di vendere. Questa strategia gli consente nel frattempo di godere di altri benefici quello di farla fruttare in <strong>staking</strong> (generazione di interessi passivi dal congelamento di fondi) o <strong>finanziare qualche liquidity pool</strong>, guadagnando anche in questo caso degli interessi dal deposito di fondi in uno <a href="https://digitalasset.blog/cose-uno-smart-contract/">smart contract</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sapere prima di diventare un Hodler</h2>



<p>Solo su una cosa GameKyuubi si sbagliava: conservare crypto non è una strategia per principianti (come esso stesso si definiva), perché come in tutto ciò che riguarda la finanza, è necessario <strong>avere delle conoscenze solide per evitare di perdere i propri soldi con investimenti sbagliati</strong>.</p>



<p>Quindi, anche <strong>per hodlare serve munirsi di alcuni strumenti e competenze</strong>:</p>



<ul>
<li><strong>Studio e ricerca</strong>: sulle tecnologie, l&#8217;uso e il potenziale di crescita di ciascuna moneta;</li>



<li><strong>Diversificazione</strong>: del portafoglio di criptovalute per ridurre il rischio;</li>



<li><strong>Resistenza mentale</strong>: le fluttuazioni dei prezzi possono essere intense e spingere un Hodler a vendere in preda all’entusiasmo o alla disperazione. Avere una mentalità resistente in grado di fare scelte basate su analisi a lungo termine rappresenta un plus per un Hodler;</li>



<li><strong>Pianificazione</strong>: darsi obiettivi chiari e un piano di uscita. Decidere preventivamente un limite entro il quale prendere profitti o tagliare le perdite;</li>



<li><strong>Informazione costante</strong>: restare aggiornato sulle notizie e gli sviluppi nel mondo delle criptovalute.</li>
</ul>



<p><strong>Essere un Hodler richiede una mentalità lungimirante e un approccio paziente</strong>. Inoltre, occorre sempre ricordare che investire in criptovalute comporta rischi e che la diversificazione e la ricerca sono fondamentali per un investimento di successo. Infine, non si dovrebbe <strong>mai investire più di quanto si è disposti a perdere</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stablecoin: cosa sono e come funzionano</title>
		<link>https://digitalasset.blog/stablecoin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 16:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[Stablecoin vuol dire, letteralmente, moneta stabile, è una parola inglese formata da due termini: stable e coin, ossia stabile e moneta. Ma stabile rispetto a cosa? Perché si dovrebbe specificare il fatto che una moneta sia stabile? Per scoprirlo è necessario andare oltre la traduzione letterale della parola e fare un excursus nel mondo delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><a href="https://digitalasset.blog/regolamentazione-delle-stablecoin/">Stablecoin</a> vuol dire, letteralmente, moneta stabile</strong>, è una parola inglese formata da due termini: <em>stable</em> e <em>coin</em>, ossia stabile e moneta. Ma stabile rispetto a cosa? Perché si dovrebbe specificare il fatto che una moneta sia stabile? Per scoprirlo è necessario andare oltre la traduzione letterale della parola e fare un excursus nel <strong>mondo delle <a href="https://digitalasset.blog/criptovalute/">criptovalute</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stablecoin vs criptovalute</h2>



<p>Le stablecoin sono stabili nel senso che <strong>non subiscono le oscillazioni tipiche delle criptovalute</strong>, fra cui il <a href="https://digitalasset.blog/bitcoin/">Bitcoin</a>, dovute dal fatto che queste ultime sono interamente governate dalle dinamiche di domanda e offerta presenti sul <a href="https://digitalasset.blog/comprendere-il-mercato-delle-criptovalute-cicli-volatilita/">mercato</a>. Infatti, <strong>tutti gli asset crypto sono caratterizzati da un&#8217;ampia volatilità</strong>, un indicatore finanziario che esprime l&#8217;ampiezza e la frequenza delle variazioni del valore di un asset nel tempo.</p>



<p><strong>La volatilità delle criptovalute in generale è una delle caratteristiche più note di questi asset digitali</strong>, basta pensare all&#8217;aumento del valore che ha subito Bitcoin dalla sua creazione nel 2009 fino ad oggi. Quando è stato immesso sul mercato, 1 Bitcoin valeva 0,01 dollari, nel tempo ha subito variazioni tali da raggiungere anche picchi di 67 mila dollari per ogni singolo Bitcoin.</p>



<p>Un aneddoto che viene spesso ricordato per illustrare la volatilità propria delle criptovalute è quello che risale al 22 maggio 2010, quando è avvenuta <strong>la prima transazione in Bitcoin per l&#8217;acquisto di un bene reale</strong>, nello specifico, due pizze da Domino&#8217;s Pizza. Il ragazzo che fece l&#8217;acquisto, un certo Laszlo, spese 10mila bitcoin che, per ordinare 2 pizze presso il punto vendita della famosa catena in Florida. Quel giorno, 10 mila bitcoin valevano circa 41 dollari. Quel giorno è ora noto come “Bitcoin Pizza Day”. Oggi, quelle stesse due pizze, considerando il valore unitario del Bitcoin, costerebbero diversi milioni di dollari.</p>



<p>Questo è il motivo principale per il quale, al momento, <strong>le criptovalute non si prestano ad essere un efficace mezzo di scambio</strong>: da un lato rappresenta un&#8217;opportunità di guadagno, dall&#8217;altra un reale rischio di subire ingenti perdite.</p>



<p>Questa volatilità è dovuta principalmente a due fattori:</p>



<ol type="1">
<li>Le criptovalute sono una risorsa limitata, in quanto vengono emesse in numero finito;</li>



<li>Il loro valore dipende esclusivamente dalla richiesta di mercato.</li>
</ol>



<p><strong>Le stablecoin nascono proprio per limitare questo problema della volatilità</strong>, mantenendo comunque le caratteristiche di trasparenza e rapidità delle transazioni tipiche delle criptovalute. Grazie a un sistema di ancoraggio (o pegging) a un bene il cui valore è considerato stabile, le oscillazioni sono ridotte al minimo in quanto avvengono <strong>secondo un tasso fisso e controllato da una struttura a livello centrale</strong>.</p>



<p>Questa differenza in termini di volatilità è il motivo principale per il quale <strong>le criptovalute sono utilizzate soprattutto come investimento</strong>, mentre le stablecoin possono anche essere usate come <strong>valuta di pagamento.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Macrocategorie di stablecoin</h2>



<p>Esistono diverse tipologie di <strong>stablecoin le cui caratteristiche dipendono dall&#8217;asset a cui sono legate</strong>:</p>



<ul>
<li>Stablecoin ancorata a una valuta a corso reale (o moneta <a href="https://digitalasset.blog/valute-fiat/">fiat</a>);</li>



<li>Stablecoin ancorata a commodities (materie prime o metalli preziosi);</li>



<li>Stablecoin ancorata a una criptovaluta;</li>



<li>Stablecoin gestita da un algoritmo.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Stablecoin ancorate a valuta fiat</strong></h3>



<p>Una valuta fiat o a corso legale è semplicemente una <strong>moneta ufficiale come può esserlo il dollaro</strong> americano. Le monete fiat sono controllate dalle banche centrali, che ne garantiscono la stabilità del valore nel tempo.</p>



<p>Il <strong>procedimento di emissione</strong> di questo tipo di stablecoin avviene in tre step successivi:</p>



<ul>
<li>Il capitale nella valuta di riferimento viene accumulato e depositato <strong>presso un soggetto terzo</strong>;</li>



<li>Tale soggetto terzo riceverà la nomina di <strong>custode del valore depositato</strong>;</li>



<li>Vengono <strong>emessi i <a href="https://digitalasset.blog/token-tokenizzazione/">token</a> corrispondenti al valore accumulato</strong> e messi in vendita sul mercato.</li>
</ul>



<p>I titolari dei token emessi possono <strong>cambiare da fiat a stablecoin e viceversa</strong> al tasso di ancoraggio stabilito.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Stablecoin ancorate a commodities</strong><strong></strong></h3>



<p>Per commodities si intendono asset come <strong>petrolio o oro</strong>: la stablecoin viene collegata a una certa quantità di quello specifico asset con un tasso di ancoraggio stabile che viene controllato periodicamente per verificare che il rapporto deciso venga rispettato.</p>



<p><strong>Chi possiede il token può convertirlo nella materia sottostante e viceversa</strong>.</p>



<p>La Digix Gold Token (DGX) e <strong>Paxos Gold (PAXG), sono due esempi</strong> di stablecoin ancorate all’oro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Stablecoin ancorata a una criptovaluta</strong></h3>



<p>Questo tipo di stablecoin, per sopperire alla volatilità di cui si è parlato in precedenza, <strong>viene garantito da una riserva di criptovalute</strong> in numero superiore a quello dei token emessi, così da far fronte ad eventuali oscillazioni di valore. Questo sistema assicura la stabilità con un sistema molto simile a quello delle banche centrali, verso le quali è necessario riporre la propria fiducia: <strong>viene meno il concetto di trasparenza</strong> e decentralizzazione tipico delle criptovalute.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Stablecoin algoritmiche</strong></h3>



<p>Il problema della centralizzazione sollevato dalle stablecoin ancorate a criptovalute viene risolto dalle stablecoin algoritmiche gestite non da un soggetto o un ente specifico ma da <strong>un algoritmo che opera in automatico servendosi di <a href="https://digitalasset.blog/cose-uno-smart-contract/">smart contract</a></strong>. Il funzionamento si basa su un automatismo grazie al quale vengono emessi <a href="https://digitalasset.blog/nuove-criptovalute/">nuovi</a> token a fronte di un aumento del valore della moneta di riferimento (generalmente dollari).</p>



<p>La stablecoin algoritmica più diffusa è <strong>TerraUSD</strong> (UST), che opera sulla blockchain di <a href="https://digitalasset.blog/ethereum-che-cose-caratteristiche-e-funzionalita/">Ethereum</a> e ha l’obiettivo di conservare un rapporto 1:1 con il dollaro <strong>senza una riserva di dollari depositata a garanzia</strong>, ma grazie all&#8217;uso di un secondo token detto di governance: <a href="https://digitalasset.blog/lunc-la-saga-di-terra-e-della-sua-crypto-luna/">Terra</a> (LUNA) in modo tale che lo scambio tra questi due token possa bilanciare il prezzo e mantenerlo stabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i vantaggi e i rischi nell’uso delle stablecoin</h2>



<p><strong>Gli asset tradizionali sono considerati stabili, mentre quelli digitali sono associati al concetto di flessibilità</strong>.</p>



<p>Tuttavia, gli asset digitali come le criptovalute godono di indiscutibili vantaggi come la <strong>trasparenza, la decentralizzazione e rapidità di scambio a cossi più bassi</strong> rispetto alle transazioni bancarie. Tutto questo a prezzo dell&#8217;ampia volatilità.</p>



<p>Grazie all&#8217;introduzione delle stablecoin, finalmente è possibile <strong>usare un asset digitale come reale mezzo di scambio e riserva di valore</strong>, grazie alla loro bassa volatilità che dipende dall’ancoraggio a un altro asset pur mantenendo i vantaggi principali delle criptovalute sopra elencati.</p>



<p>Inoltre, a differenza delle valute legali, <strong>la custodia e lo scambio di stablecoin è estremamente sicura</strong> e abbassa i rischi di andare incontro a transazioni false e a furti.</p>



<p>D&#8217;altra parte come ogni asset digitale, anche le stablecoin non sono esenti da rischi, fra i quali si trovano:</p>



<ul>
<li>nessuna garanzia di mantenimento dell’ancoraggio;</li>



<li>Perdita della caratteristiche di decentralizzazione e trasparenza, proprie delle criptovalute;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Le stablecoin più diffuse</h2>



<p>Nel tempo le stablecoin sono aumentate a dismisura, grazie alle caratteristiche appena elencate che le rendono ideali per veri scambi di valore. Di seguito <strong>una lista delle più popolari</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>USDT: la più utilizzata delle stablecoin</strong></h3>



<p>Una delle stablecoin più utilizzate è la <strong>Theter (USDT), che ha a garanzia un deposito in dollari</strong> che mantiene il rapporto di ancoraggio pari a 1:1. Grazie a questa caratteristica Theter è stata definita <em>il dollaro digitale d’America</em> da Bloomberg nel Crypto Outlook di giugno 2021.</p>



<p>USDT (Tether) è nata nel 2014 dall’exchange Bitfinex e usa la blockchain di Ethereum. Attualmente, <strong>la gran parte delle operazioni che usano stablecoin sono realizzate con USDT</strong>: nel 2021, più del 50% del volume giornaliero totale. USDT può essere sempre creata depositando dollari per un importo equivalente, e riconvertita in dollari su Bitfinex.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>USDC: la stablecoin di Coinbase</strong></h3>



<p>USDC è un token ERC20 sviluppato su Ethereum, creata da <a href="https://digitalasset.blog/coinbase-recensione-opinione/">Coinbase</a> e ancorata al dollaro americano, questo significa che è <strong>garantita al 100% dai dollari</strong>.</p>



<p>Un’altra garanzia di USDC è il fatto che, Coinbase, vuole <strong>quotare USDC in borsa</strong>, il che presuppone uno stretto controllo sul suo bilancio: la SEC (Securities and <a href="https://digitalasset.blog/exchange-di-criptovalute-cex-dex/">Exchange</a> Commission), l&#8217;ente federale statunitense preposto alla vigilanza delle borse valori, verificherà con attenzione tutti i conti di Coinbase, incluso, ovviamente, ciò che riguarda USDC.</p>



<p>A fronte di queste garanzie che la rendono un ecosistema rigido che gode di ottima reputazione c’è il <strong>piccolo svantaggio che riguarda il costo delle commissioni</strong>, che sono elevate a causa dell’ecosistema Ethereum nel quale si sviluppa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>BUSD: la stablecoin di Binance</strong></h3>



<p>BUSD è un token sviluppato da Binance in ambiente BEP e <strong>coperto al 100% da dollari americani</strong>. Inoltre è stato approvato dal New York State Department of Financial Services.</p>



<p>BUSD è molto conosciuta e, grazie all’ambiente di sviluppo, ha anche <strong>commissioni molto ridotte</strong> ma viene meno al patto di decentralizzazione delle criptovalute in quanto è controllata centralmente da Binance.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa sono i Token e cosa si intende per tokenizzazione di un bene</title>
		<link>https://digitalasset.blog/token-tokenizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 12:59:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste una definizione breve per i concetti di token e tokenizzazione e una più complessa. In breve, si può dire che un token è un insieme di informazioni digitali all’interno di una blockchain che conferiscono un diritto su un bene reale al soggetto che lo possiede, mentre, la tokenizzazione, è la conversione in token dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Esiste una definizione breve per i concetti di token e tokenizzazione e una più complessa.</p>



<p>In breve, si può dire che <strong>un token è un insieme di informazioni digitali</strong> all’interno di una blockchain che conferiscono un diritto su un bene reale al soggetto che lo possiede, mentre, la <strong>tokenizzazione, è la conversione in token dei diritti che qualcuno ha su un bene</strong>.</p>



<p>Entriamo ora più nel dettaglio e vediamo <strong>quanti e quali sono i tipi di token</strong> ai quali è possibile riferirsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le due definizioni di token: esistono token e token</h2>



<p>Il termine token viene associato al mondo della new economy e delle blockchain. In questo stesso contesto, però, gli vengono attribuiti <strong>due significati diversi e altrettante peculiarità</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Token e criptovalute</strong></h3>



<p>Il <strong>primo ambito nel quale si fa riferimento <a href="https://digitalasset.blog/criptovalute-intelligenza-artificiale-10-migliori-ai-token/">ai token</a> è quello delle <a href="https://digitalasset.blog/criptovalute/">criptovalute</a></strong>. Prima di procedere occorre fare un breve excursus sul significato e il funzionamento di queste ultime.</p>



<p>Una <strong>criptovaluta</strong> è una “moneta elettronica” (semplificando al massimo il concetto di cryptocurrency) basata su una blockchain, ossia un registro, o <em>mainnet</em>, sicuro, decentralizzato, immutabile e trasparente. Ognuna di queste ha <strong>un suo proprio registro delle transazioni</strong> sul quale vengono memorizzati tutti gli scambi che avvengono ogni secondo di ogni ora di ogni giorno dell&#8217;anno da tutti gli utenti che dispongono di quella criptovaluta. Le criptovalute più famose sono Bitcoin ed <a href="https://digitalasset.blog/ethereum-che-cose-caratteristiche-e-funzionalita/">Ethereum</a> e hanno una loro mainnet.</p>



<p>In questo contesto, <strong>i token sono delle frazioni di una criptovaluta</strong> che vengono scambiati sul registro fra gli utenti che li possiedono: creerebbe meno confusione se al posto della parola token, si usasse <em>coin</em> per indicare questa unità frazionaria di criptovaluta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Token asset</strong></h3>



<p>In questa seconda definizione, un token si configura come una <strong>versione digitale di un asset reale</strong> che esiste al di fuori della blockchain.</p>



<p>In questo secondo caso, il token non è una frazione di una criptovaluta ma ne utilizza solo la blockchain, previa emissione di <a href="https://digitalasset.blog/cose-uno-smart-contract/">smart contract</a>. Questo significa che chiunque, <strong>usando gli smart contract di una qualsiasi altra criptovaluta, può emettere i suoi propri token</strong> e registrarne le transazioni sulla blockchain di quest’ultima invece che costruirne una propria.</p>



<p>Questa strategia viene spesso usata dalle <strong>ICO, o Initial Coin Offer</strong>, una sorta di crowdfunding finanziario, nate per raccogliere fondi finalizzati alla creazione di nuove criptovalute, ma, attualmente vengono usate per qualsiasi scopo. Nel caso delle ICO, vengono venduti dei token di un certo valore in cambio di altre valute e o criptovalute a titolo di investimento per il progetto che esse andranno a finanziare.</p>



<p>Quindi, <strong>il token gode delle stesse caratteristiche relative a sicurezza, decentralizzazione, immutabilità e trasparenza di una criptovaluta</strong> ma non è nativo della blockchain sulla quale vengono memorizzate le transazioni che lo riguardano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Differenza fra token e criptovaluta</strong></h2>



<p>Una <strong>differenza sostanziale fra una criptomoneta e un token è il campo di applicazione</strong>. Mentre il valore e lo scopo dei token dipendono dal contesto in cui operano, il quale viene deciso a sua volta da chi li genera, <strong>le criptomonete al pari delle valute fisiche possono essere usate soltanto come mezzo di scambio</strong>.</p>



<p>I token possono avere molte <a href="https://digitalasset.blog/possibili-applicazioni-del-metaverso/">applicazioni</a> oltre a quello di semplice scambio di valuta digitale: possono essere usati per garantire l’accesso a un’applicazione, per verificare l’identità degli utenti fino a poter <strong>attestare l’unicità di un’opera d’arte digitale</strong>.&nbsp;</p>



<p>Un&#8217;altra differenza fra criptovalute e token è la <strong>semplicità con cui è possibile <a href="https://digitalasset.blog/come-creare-una-criptovaluta/">creare</a> questi ultimi</strong>:</p>



<ul>
<li>La creazione ex novo di una criptovaluta richiede un processo complesso che inizia <strong>dall&#8217;elaborazione di un <a href="https://digitalasset.blog/nuove-criptovalute/">nuovo</a> protocollo e una mainnet</strong>, per poi assicurarsi di avere un hardware abbastanza potente per poterla lanciare e, non per ultimo, sperare che qualcuno la utilizzi;</li>



<li>Per creare un token basta <strong>scrivere uno smart contract sulla mainnet di un’altra cryptocurrency</strong>, ad esempio la rete Ethereum, nel quale specificare il numero di token in circolazione, la lista degli utenti che possono disporne e trasferirli e le relative regole di accesso.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti i tipi di token</h2>



<p>Per capire meglio gli svariati campi di applicazione di un token, facciamo alcuni esempi. Prima di tutto occorre <strong>suddividere i token in due macrocategorie</strong>:</p>



<ul>
<li>Token <strong>fungibili</strong></li>



<li>Token <strong>non fungibili o <a href="https://digitalasset.blog/nft-cosa-sono-e-come-investire-sui-non-fungible-token/">NFT</a></strong>, acronimo inglese per Non Fungible Token.</li>
</ul>



<p>I primi, in base al loro ambito di applicazione si suddividono ulteriormente in utility token, security token e commodity token</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Token fungibili e non fungibili</strong></h3>



<p><strong>Un token fungibile può essere scambiato con un token dello stesso valore</strong>, mentre un NFT corrisponde a un asset unico (come ad esempio un&#8217;opera d&#8217;arte) e non può essere sostituito da un altro NFT. Inoltre, i token fungibili sono divisibili, mentre <strong>gli NFT non possono essere frazionati</strong> in unità di valore inferiore.</p>



<p>La grande popolarità degli NFT si deve alla loro capacità di <strong>attestare l’autenticità e la proprietà di un oggetto digitale</strong> (come una canzone, un video, o un’immagine) soprattutto negli ambienti artistici.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Utility token</strong></h3>



<p>Un <strong>utility token è un token fungibile</strong> che consente di acquisire dei benefici all’interno di una piattaforma o un’applicazione. Ad esempio, nel campo dei videogiochi, è possibile <strong>usare un utility token per l&#8217;acquisto degli item</strong>.</p>



<p>Un&#8217;altra applicazione molto diffusa pe gli utility token è quella inerente alle ICO già menzionate poiché vengono <strong>venduti agli investitori che li acquistano in moneta fiato o in criptovaluta, garantendo loro specifici diritti </strong>sul progetto in questione e/o l’accesso a determinati servizi all’interno della blockchain utilizzata.</p>



<p>Questi token non sono nati per essere uno strumento di investimento e per questo <strong>non sono soggetti alle regole che riguardano i titoli finanziari</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Security token</strong></h3>



<p>I <strong>security token rappresentano la proprietà di un asset digitale o fisico e sono collegati al suo valore</strong>. A differenza degli utility token, i security token, sono paragonabili a dei titoli finanziari e, come tali, sono soggetti alla normativa di riferimento per questi ultimi.</p>



<p>I security token sono pertanto un veri e proprio strumento di investimento e <strong>possono generare profitti per chi li possiede.</strong></p>



<p>All&#8217;interno della categoria dei security token, è possibile individuare la sottocategoria degli <strong>equity token</strong>, il cui funzionamento è pari a quello delle classiche azioni di una società: chi li possiede acquisisce il diritto di partecipare alle decisioni della società che li rilascia, oltre a quello di ricevere eventuali dividendi e il potere di voto all’interno dell’azienda.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Commodity token</strong></h3>



<p>I <strong>commodity token sono associati al possesso di un asset digitale o fisico</strong> ma, si distinguono dai security token, perché il loro valore è collegato esclusivamente a un certo tipo di asset noto come <strong><em>commodity</em></strong><em>. C</em>itando l&#8217;enciclopedia Treccani, una commodity è <em>ogni tipo di merce o materia prima tangibile e fruibile sul <a href="https://digitalasset.blog/comprendere-il-mercato-delle-criptovalute-cicli-volatilita/">mercato</a>, facilmente immagazzinabile e conservabile nel tempo. </em>Per fare alcuni esempi, si parla di commodity quando si fa riferimento a <strong>caffè, grano, oro oppure petrolio</strong>.</p>



<p>L&#8217;esempio più noto di commodity token è quello che vede coinvolti la banca spagnola Santander e Agrotoken, che nel 2022 hanno avviato una partnership su una piattaforma globale <strong>per tokenizzare dei beni (o commodity) di tipo agricolo come fagioli di soia, mais e grano</strong>. Nel loro accordo, ogni agrotoken corrisponde a una tonnellata di grano venduto e consegnato da un agricoltore a un venditore. Grazie a questo <strong>nuovo sistema di finanziamento</strong>, gli agricoltori, e in generale chi opera nel sistema agricolo, possono aumentare la propria capacità economica proprio grazie alla tokenizzazione delle merci di cui sopra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per Tokenizzazione di un bene</h2>



<p>Nei paragrafi precedenti si è parlato di tokenizzazione, servendosi di una prima definizione breve, dove, con questo termine si intende <strong>generare un token nel mondo virtuale e collegarlo a un bene esistente nel mondo reale mediante l’utilizzo degli smart contract</strong>.</p>



<p>È il momento però di entrare un po’ più nel dettaglio di cosa voglia dire <strong>tokenizzare un bene e quali sono le principali applicazioni</strong>.</p>



<p>Teoricamente <strong>qualsiasi cosa è tokenizzabile</strong>, pertanto non è escluso che presto vivremo una nuova fase dell&#8217;economia dove ogni bene di consumo reale e digitale sarà tokenizzato e dove ogni dato verrà registrato con l&#8217;uso dei token. Questo perché, essendo un sistema basato su una blockchain, che ricordiamo essere un sistema sicuro, decentralizzato, immutabile e trasparente, queste caratteristiche vengono trasferite ai beni tokenizzati.</p>



<p>Al momento, i <strong>settori che hanno già sperimentato la tokenizzazione sono il settore immobiliare, quello delle opere d’arte e lo sport</strong>. Il successo della tokenizzazione di un bene risiede soprattutto nel fatto che è possibile rendere divisibili beni che, per loro stessa costituzione non lo sono, tramite un processo di digitalizzazione.</p>



<p>In particolare, <strong>la tokenizzazione, ha permesso di aprire mercati esclusivi come quello immobiliare anche a piccoli investitori</strong> che ora possono comprare una frazione di immobile senza ricorrere a mutui e intermediazioni di istituti di credito. In questo modo anche i costruttori possono trarre vantaggio da questo nuovo tipo di finanziamento che offre maggiore flessibilità e afflusso di capitali nel breve termine.</p>



<p>Stesso concetto per la tokenizzazione di alcune opere d’arte, ove, i partecipanti a speciali aste hanno ricevuto delle <strong>quote digitali dell’opera</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le possibili applicazioni della tokenizzazione</strong></h2>



<p>I vantaggi della tokenizzazione di un bene hanno un impatto in termini di aumento della velocità e della sicurezza con delle transazioni grazie al fatto che avvengono su <strong>un registro distribuito e decentralizzato</strong> impossibile da manomettere. Tale registro è anche sicuro e trasparente, quindi la tokenizzazione avrà un ruolo sempre più centrale nell’ambito della protezione dei dati sensibili.</p>



<p><strong>Brand <a href="https://digitalasset.blog/nft-famosi-piu-costosi/">famosi</a> che hanno iniziato a tokenizzare</strong> alcune applicazioni sono, ad esempio, Visa e Coca-Cola.</p>



<p>Il primo ha proposto il <strong>Visa Token Service</strong> nell&#8217;agosto 2022, quando la compagnia ha annunciato di aver emesso oltre 4 miliardi di token in tutto il mondo. Con questo nuovo servizio, il colosso finanziario <em>sostituisce i numeri di conto Visa a 16 cifre con un token digitale che solo la società può sbloccare</em>, per <strong>aumentare così la sicurezza del conto bancario</strong> nei confronti di soggetti non abilitati ad operare su quel conto.</p>



<p><strong>Coca-Cola, invece, ha creato degli NFT a scopo pubblicitario</strong>, per <em>reinterpretare il patrimonio</em> del brand rendendo omaggio al passato ma esprimendo la volontà di tenere il passo con le nuove tendenze.</p>



<p>Infine, potrebbero essere numerose le applicazioni della <strong>tokenizzazione in tutti quegli ambiti dove c&#8217;è la gestione dei dati sensibili</strong>, come quello sanitario, giudiziario, bancario o addirittura anche per la protezione dei dati relativi alle votazioni.</p>
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		<title>ChatGPT e le previsioni sul prezzo di Bitcoin e degli altri altcoin</title>
		<link>https://digitalasset.blog/chatgpt-e-le-previsioni-sul-prezzo-di-bitcoin-e-degli-altri-altcoin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 14:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[Conor Grogan, il responsabile delle operazioni di trading della piattaforma online per l&#8217;acquisto e la vendita di criptovalute Coinbase, si è servito dell&#8217;intelligenza artificiale per predire il futuro di Bitcoin e le altre principali criptovalute. Grogan ha infatti chiesto a ChatGPT quale fosse la probabilità che queste possano fallire nel giro dei prossimi 12 anni, [&#8230;]]]></description>
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<p>Conor Grogan, il responsabile delle operazioni di trading della piattaforma online per l&#8217;acquisto e la vendita di <a href="https://digitalasset.blog/criptovalute/">criptovalute</a> <a href="https://digitalasset.blog/coinbase-recensione-opinione/">Coinbase</a>, si è servito <strong>dell&#8217;intelligenza artificiale per</strong> <strong>predire il futuro di <a href="https://digitalasset.blog/bitcoin/">Bitcoin</a> e le altre principali criptovalute</strong>.</p>



<p>Grogan ha infatti chiesto a ChatGPT <strong>quale fosse la probabilità che queste possano fallire</strong> nel giro dei prossimi 12 anni, ossia entro il 2035. I risultati di questa interrogazione sono poi stati pubblicati su una rivista online di settore, il Cryptonomist.ch.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le previsioni di ChatGPT per il mercato cripto</h2>



<p>Secondo ChatGPT, ci <strong>sono il 15% delle possibilità che, entro il 2035, Bitcoin subisca una svalutazione pari al 99,999%</strong>, il che equivarrebbe praticamente ad un azzeramento del suo valore, ovvero una riduzione del prezzo di centomila volte. Considerando il suo valore attuale che si aggira intorno ai 28 mila dollari, vorrebbe dire <strong>arrivare ad un prezzo unitario inferiore ai 0,3 dollari</strong>, ossia il suo valore agli albori dell&#8217;esistenza nel 2010. Un valore superato nello stesso anno e mai più raggiunto.</p>



<p><strong>ChatGPT però non è altrettanto ottimista nei confronti di altri <a href="https://digitalasset.blog/altcoin-cosa-sono-caratteristiche-e-finalita/">altcoin</a></strong>. Stima infatti che esista una probabilità del 45% che uno scenario catastrofico si presenti per Dogecoin entro i prossimi 12 anni, mentre per Litecoing la stima è leggermente più ottimista, ossia “solo” del 35%. Solo <a href="https://digitalasset.blog/ethereum-che-cose-caratteristiche-e-funzionalita/">Ethereum</a> si avvicina alla previsione di Bitcoin con una previsione di fallimento di solo il 20%.</p>



<p>Per Ethereum, considerando il suo attuale valore, una svalutazione pari a cento mila volte il suo valore, significherebbe una <strong>discesa a 0,018 dollari</strong>, ovvero un livello che non ha mai avuto, e che sarebbe enormemente più basso persino degli 0,4 dollari del 2015.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il metodo usato da Grogan per interrogare ChatGPT</h2>



<p>Per interrogare l&#8217;IA, Grogan <strong>ha usato un jailbreak per GPT</strong>: il JamesGPT, che sta per Just Accurate Markets Estimation System.</p>



<p>Per poter ritenere abbastanza affidabili le risposte ricevute, ha adottato un approccio statistico, <strong>ponendo per 100 volte la stessa domanda a GPT4</strong>. Grogan sostiene di aver ottenuto risposte abbastanza coerenti, ovvero con una deviazione standard inferiore al 10%.</p>



<p>Resta però il problema dell&#8217;affidabilità: <strong>non è chiaro quali algoritmi usi ChatGPT per formulare tali risposte e quali fonti prenda in considerazione</strong>. Al momento, quindi, le sue previsioni possono essere considerate come un consenso medio delle fonti che egli stesso ritiene rilevanti.</p>



<p>Inoltre, è importante rilevare come <strong>una percentuale del 15% delle possibilità di fallimento per Bitcoin sia in linea con quanto sostenuto dai bitcoiner</strong>, fra i quali si distinguono i cosiddetti dei massimalisti stimi una percentuale ancora più bassa, quasi prossima allo zero, di fallimento della criptovaluta.</p>



<p>Questo lascia pensare che <strong>fra le fonti dalle quali attinge l&#8217;IA ci siano documenti e dichiarazioni dei bitcoiner</strong>. Oppure, è possibile che questa sia ormai una convinzione radicata nel mondo della finanza, per la quale un evento così catastrofico sia considerato marginale.</p>



<p>Tuttavia occorre non lasciarsi ingannare dal modo in cui è stata posta la domanda. Grogan ha chiesto infatti quali fossero le probabilità di fallimento: se per Bitcoin, la risposta è “il 15%”, è altrettanto vero che molto più probabilmente questo non accadrà. Ossia <strong>esistono l’85% delle possibilità che nei prossimi 12 anni non si verifichi questo scenario apocalittico</strong>.</p>



<p><strong>Lo stesso vale anche per gli altri altcoin citati</strong>, anche se, è evidente che ChatGPT sia un gran fan di Bitcoin, più che di tutte le altro criptovalute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come verificare le previsioni di ChatGPT</h2>



<p>Un modo per poter testare l&#8217;affidabilità delle previsioni dell&#8217;IA sarebbe quella di porre domande sull&#8217;andamento dei prezzi del <a href="https://digitalasset.blog/comprendere-il-mercato-delle-criptovalute-cicli-volatilita/">mercato</a> cripto alle quali sia <strong>possibile rispondere nel breve o medio termine</strong>: in questo modo sarebbe possibile tarare le previsioni sul lungo termine in modo più accurato.</p>
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		<title>Deelance, l&#8217;innovazione nel mondo del recruiting per mettere d’accordo domanda e offerta nel metaverso</title>
		<link>https://digitalasset.blog/deelance-recruiting-metaverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Rodorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 13:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metaverso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://digitalasset.blog/?p=2880</guid>

					<description><![CDATA[La prima piattaforma di recruitment per liberi professionisti nel metaverso basata sulla Blockchain Technologies. Le premesse per lo sviluppo di Deelance sono nelle analisi condotte da ecommerceDB e IBISWorld che hanno evidenziato alcuni interessanti trend rispettivamente nel mondo digital e del recruiting. I primi sostengono che il mercato che si sviluppa nel metaverso subirà una [&#8230;]]]></description>
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<p>La prima piattaforma di recruitment per liberi professionisti nel <a href="https://digitalasset.blog/metaverso/">metaverso</a> basata sulla Blockchain Technologies.</p>



<p>Le premesse per lo sviluppo di Deelance sono nelle analisi condotte da <strong>ecommerceDB e IBISWorld che hanno evidenziato alcuni interessanti trend</strong> rispettivamente nel mondo digital e del recruiting.</p>



<p>I primi sostengono che il <a href="https://digitalasset.blog/comprendere-il-mercato-delle-criptovalute-cicli-volatilita/">mercato</a> che si sviluppa nel metaverso subirà una <strong>crescita del 759% entro il 2027 se confrontato con il volume attuale</strong>: i 39 miliardi di dollari generati nel 2022 molto probabilmente diventeranno 335 miliardi di dollari nei 5 anni successivi.</p>



<p>Il solo segmento occupato dall&#8217;e<strong>-commerce nel metaverso valeva nel 2022 16 miliardi di dollari</strong>, rendendolo la frazione più significativa.</p>



<p>Inoltre, gli analisti di IBISWorld sostengono che, ogni anno, i <strong>servizi di recruiting a livello globale generano più di 761 miliardi di dollari</strong>.</p>



<p>A questo punto è stata quasi spontanea la nascita di un progetto che <strong>sfruttasse al massimo le potenzialità sia del metaverso che del mondo del recruiting</strong>: così è nato Deelance.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è Deelance</h2>



<p><strong>Deelance è una piattaforma dedicata al lavoro dei freelance</strong> che si offrono per offrire servizi professionali alle aziende basato sulla tecnologia del Web 3.0.</p>



<p>Rispetto ai marketplace tradizionali come LinkedIn, Upwork e Toptal, Deelance introduce alcune innovazioni rivoluzionarie. Prima di tutto, <strong>si basa sulla tecnologia della blockchain</strong> che è in grado di risolvere la maggior parte dei problemi legati alla <a href="https://digitalasset.blog/blockchain-per-idiritti-dautore-e-proprieta-intellettuale/">proprietà intellettuale</a> e sull’utilizzo dei dati.</p>



<p>Infatti, la tecnologia blockchain, diventata famosa soprattutto per il suo legame con il mondo delle criptovalute, è nota per la sua <strong>velocità di esecuzione, trasparenza e autonomia </strong>(decentralizzazione).</p>



<p>Essendo un sistema decentralizzato, permette di <strong>eliminare tutte le lungaggini e i problemi legati all&#8217;intermediario</strong> previsto nei sistemi centralizzati come ad esempio i tempi necessari per il ricevimento dei pagamenti, le commissioni elevate e la necessità della stipula di contratti fra le parti.</p>



<p>L&#8217;assenza dell&#8217;intermediario avrà l&#8217;ulteriore vantaggio di <strong>snellire l&#8217;intero processo di assunzione</strong>: freelance e buyer potranno scegliersi a vicenda senza l&#8217;intervento di terze parti ma con la garanzia per tutti di un sistema equo ed efficiente.</p>



<p>Infine, la tecnologia Web 3.0 garantisce che <strong>tutte le transazioni siano supportate da <a href="https://digitalasset.blog/cose-uno-smart-contract/">smart contract</a></strong>, eliminando cosi il rischio che non avvengano dei pagamenti dovuti o che vengano consegnati lavori incompleti. Questo sarà possibile grazie al fatto che i pagamenti non partiranno se chi presta il servizio non ha rispettato tutte le prescrizioni del contratto, mentre le aziende dovranno finanziare il proprio conto di deposito a garanzia di pagamento.</p>



<p>I clienti riceveranno il <strong>lavoro da parte dei freelance sottoforma di <a href="https://digitalasset.blog/nft-cosa-sono-e-come-investire-sui-non-fungible-token/">NFT</a></strong> (Non Fungible <a href="https://digitalasset.blog/token-tokenizzazione/">Token</a>) che è l&#8217;unico modo per identificare in modo univoco, sicuro e senza dubbi un prodotto digitale creato su internet. Un NFT può essere un qualsiasi oggetto digitale come un video, una foto, una GIF, un testo, un articolo o un audio.</p>



<p>In questo modo si ha la garanzia che un freelance <strong>non possa utilizzare uno stesso lavoro per più clienti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona Deelance</h2>



<p>Per usare Deelance sarà necessario <strong>iscriversi alla piattaforma con un nome e una password</strong>. Basta. Essendo un sistema basato sulla tecnologia blockchain, non è necessario fornire nessun altro dato personale, nemmeno le coordinate bancarie.</p>



<p>Le aziende pubblicano il servizio di cui hanno bisogno e ogni professionista può candidarsi per tutte le opportunità che desidera senza limiti. La piattaforma, grazie all&#8217;assenza di intermediari renderà <strong>semplice e veloce tutto il processo</strong>, a partire dalla pubblicazione delle offerte di lavoro sulla dashboard fino alla stipula dello smart contract fra le parti.</p>



<p>I <strong>pagamenti che vengono corrisposti ai freelance sono in token crypto</strong> con estrema trasparenza e rapidità. Il token, oltre a rendere ogni transazione rapida e sicura offre la possibilità di operare senza rischi di cambio valuta o di alti tassi di commissione da pagare, migliorando notevolmente l’esperienza d’uso degli utenti.</p>



<p>Grazie all&#8217;assenza di intermediari, Deelance può permettersi di <strong>mantenere le commissioni molto più basse rispetto ai marketplace tradizionali</strong>, le ha infatti fissate al 2%.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I token di Deelance</h2>



<p>DLANCE è la criptovaluta che verrà utilizzata per operare nell’ecosistema Deelance. È <strong>un token </strong><strong>creato sulla blockchain di <a href="https://digitalasset.blog/ethereum-che-cose-caratteristiche-e-funzionalita/">Ethereum</a></strong> e ha una fornitura totale prevista di 1 miliardo di token (1.000.000.000), di cui il 30% – 333 milioni in totale – resi disponibili durante la fase di prevendita prevista nel secondo trimestre del 2023.</p>



<p><em>Sarà possibile usare i </em>DLANCE sia come <strong>metodo di pagamento per i servizi del libero professionista</strong>, sia per acquistare all’interno della piattaforma NFT, terreni, uffici servizi o funzionalità aggiuntive all’interno del metaverso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da quando sarà possibile iscriversi a Deelance</h2>



<p>Deelance è stata lanciata nel marzo 2023 e già <strong>dal secondo trimestre del 2023, i token saranno quotati sugli <a href="https://digitalasset.blog/exchange-di-criptovalute-cex-dex/">Exchange</a></strong> e gli utenti potranno accedere al mercato NFT in prevendita.</p>



<p>Contestualmente verrà lanciato il suo metaverso e i freelance potranno accedere alla piattaforma. Bisognerà aspettare il <strong>terzo trimestre del 2023 per poter scaricare l&#8217;app mobile</strong> ed accedere a tutte le funzionalità previste.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prevendita dei token DLANCE nel secondo trimestre del 2023</h2>



<p>Nella prima fase della prevendita, <strong>Deelance ha raccolto ben 300mila dollari</strong>. In questa prima fase, il prezzo proposto è il più basso fra quelli previsti durante le successive 5 fasi di vendita, pari a 0,025 USD. Nella seconda fase la vendita avverrà a 0,027 USD.</p>



<p>Per acquistare il token DLANCE, si può farlo usando Ethereum (ETH) o Tether (<a href="https://digitalasset.blog/stablecoin/">USDT</a>) direttamente sul <strong>sito ufficiale</strong> della piattaforma.</p>
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